RUBRICA SENTIERI // NOTA PRATICA CONSIGLI DI CAMMINO

Camminare leggeri: come preparare un’escursione dopo i 45

Di Roberto Bellini • Pubblicato il 15 Febbraio 2026 • Categoria: Escursionismo dolce

Sentiero panoramico tra le colline appenniniche [SPAZIO IMMAGINE: placeholder-sentieri.jpg]

Quando si superano i quarantacinque anni, il modo di vivere il trekking cambia: non si cerca più la prestazione a tutti i costi, ma il piacere del ritmo, la pulizia del respiro e la libertà mentale.

1. Il peso dello zaino: eliminare il superfluo

Il primo errore che commettevo era riempire lo zaino di accessori "per ogni evenienza". Oggi il mio zaino giornaliero non supera mai i 4 chilogrammi:

  • Borraccia termica da 1 litro con acqua a temperatura ambiente (niente ghiaccio).
  • Guscio antivento traspirante e bastoncini da trekking per scaricare le ginocchia.
  • Spuntino semplice: frutta secca, mandorle e due mele.
  • La mia dose mattutina di VigorEa Note SF presa prima di uscire.

2. Il ritmo del passo e il respiro

In salita il trucco è mantenere un passo che consenta di parlare senza affanno. Fare piccoli passi regolari senza allungare la falcata consente al cuore di lavorare in fascia aerobica dolce, evitando sbalzi di pressione e tensioni muscolari al bacino.

3. Il comfort durante la camminata

Fino a qualche anno fa, la necessità di fare frequenti pause fisiologiche rovinava il piacere delle mie uscite con gli amici. Da quando curo l'idratazione e assumo regolarmente estratti vegetali specifici come Serenoa e Zucca, sono tornato a godermi percorsi di 4-5 ore senza ansie e con totale serenità.

Consiglio di Roberto: Non aspettare che la stanchezza ti costringa a fermarti. Impara ad ascoltare il corpo e a sostenerlo ogni mattina con nutrienti puliti e naturali.
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