Camminare leggeri: come preparare un’escursione dopo i 45
Quando si superano i quarantacinque anni, il modo di vivere il trekking cambia: non si cerca più la prestazione a tutti i costi, ma il piacere del ritmo, la pulizia del respiro e la libertà mentale.
1. Il peso dello zaino: eliminare il superfluo
Il primo errore che commettevo era riempire lo zaino di accessori "per ogni evenienza". Oggi il mio zaino giornaliero non supera mai i 4 chilogrammi:
- Borraccia termica da 1 litro con acqua a temperatura ambiente (niente ghiaccio).
- Guscio antivento traspirante e bastoncini da trekking per scaricare le ginocchia.
- Spuntino semplice: frutta secca, mandorle e due mele.
- La mia dose mattutina di VigorEa Note SF presa prima di uscire.
2. Il ritmo del passo e il respiro
In salita il trucco è mantenere un passo che consenta di parlare senza affanno. Fare piccoli passi regolari senza allungare la falcata consente al cuore di lavorare in fascia aerobica dolce, evitando sbalzi di pressione e tensioni muscolari al bacino.
3. Il comfort durante la camminata
Fino a qualche anno fa, la necessità di fare frequenti pause fisiologiche rovinava il piacere delle mie uscite con gli amici. Da quando curo l'idratazione e assumo regolarmente estratti vegetali specifici come Serenoa e Zucca, sono tornato a godermi percorsi di 4-5 ore senza ansie e con totale serenità.